Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno per inviare la dichiarazione dei redditi. Il termine ordinario sarebbe il 31 ottobre, ma […]
Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno per inviare la dichiarazione dei redditi. Il termine ordinario sarebbe il 31 ottobre, ma […]
A giugno hai versato il saldo dell’anno precedente insieme alla prima parte dell’acconto. A novembre arriva la seconda. È la […]
Come organizzare un giorno fisso al mese per poter tenere sotto controllo, incassi, pagamenti e scadenze.
La delega di addebito F24 permette al tuo commercialista di far prelevare le imposte direttamente dal tuo conto alla scadenza, in modo automatico e gratuito. Ma se il conto non è capiente al momento giusto, il versamento salta comunque: per questo la ve
La proposta per la Manovra 2027 punta ad alzare la soglia del regime forfettario da 85.000 a 100.000 euro, ma al momento le regole non sono cambiate. L’aumento deve fare i conti con i vincoli europei sull’esenzione IVA, mentre resta da monitorare anche la soglia dei 35.000 euro per i redditi da lavoro dipendente e pensione. Nel frattempo, per chi ha una Partita IVA, la scelta più prudente è pianificare sulla normativa oggi in vigore.
Aprire la Partita IVA è spesso vissuto come un salto nel vuoto: burocrazia, tasse, il timore di sbagliare qualcosa fin […]
Cosa significa davvero investire in una startup? In questo articolo scopri vantaggi, rischi, incentivi fiscali e perché sempre più investitori scelgono di sostenere l’innovazione.
Molti freelance restano senza liquidità perché non accantonano e mescolano soldi personali, spese e tasse, mentre le scadenze restano fisse. Con pianificazione, accantonamenti e previsione dei flussi, anche con fatturato alto si evita stress e si paga senza problemi.
Molti freelance confondono fatturato e guadagno: vedono 3.000€ e pensano siano tutti disponibili. Quando arrivano le scadenze, nasce lo shock fiscale. Capire il netto reale e accantonare subito è l’unico modo per evitarlo.
I freelance non pagano due volte le tasse: saldo (anno precedente) e acconti (anno in corso) si sommano nello stesso periodo, creando uno shock di liquidità. Il vero problema è la mancata pianificazione: senza accantonamenti, si arriva impreparati alle scadenze, ma con previsione e distribuzione nel tempo la “doppia tassa” scompare.